mercoledì 29 giugno 2016

Dopo Gregorio Fogliani, Presidente Qui! Group, anche il rettore Comanducci conferma i limiti della città di Genova


In una recente intervista rilasciata al quotidiano “La Repubblica”, il Prof. Paolo Comanducci, rettore dell’Università di Genova, analizza ed evidenzia quando già espresso dall'imprenditore alla guida della società Qui! Group, Gregorio Fogliani: “Genova sta sempre di più acquisendo le caratteristiche di città isolata e sempre più emarginata dai flussi del business, autoreferenziale, poco inclusiva se non ostica”.

Il Rettore Prof. Comanducci, nel corso della propria intervista, analizza in modo dettagliato gli aspetti che stanno portando sempre più studenti provenienti dal Sud Italia ad iscriversi ad atenei con sede nel Nord Italia, senza prendere in considerazione l’ateneo di Genova. Con l’obiettivo ultimo di rovesciare questa tendenza negativa ed incrementare il potare attrattivo della città e il gradimento dello stesso ateneo, Comanducci spiega in modo chiaro e dettagliato di concordare con le parole di Gregorio Fogliani, imprenditore di Genova, che già prima di lui aveva evidenziato un sensibile calo nel comparto aziendale.  
In merito alle possibili soluzioni da attuare per arginare questo importante problema, il Rettore dell’Università conferma che Genova sta già facendo tanto per migliorare dal punto di vista dell’immagine, ma i margini di crescita sono ancora notevoli e passano anche dal dialogo tra il mondo delle imprese e quello dell’università. Con la società Qui! Group e lo stesso Gregorio Fogliani, l’Università ha già avviato collaborazioni importanti e durature, dando  vita ad alcuni spin off dedicati all'introduzione nel mondo del lavoro.  

Secondo lo stesso Prof. Comanducci, Gregorio Fogliani nel corso della propria intervista a Repubblica ha parlato chiaro, esprimendo la necessità di lavorare in modo coeso per centrare i risultati prefissati e far cosi crescere ulteriormente il potere attrattivo della città di Genova. “Condivido totalmente l’analisi fatta dall’imprenditore Gregorio Fogliani, ma anche il suo stimolo a migliorarci. Se vogliamo essere più attrattivi, come città, anche noi dell'ateneo dobbiamo migliorare la ricettività".

Qui l’intervista al Rettore Prof. Paolo Comanducci

Qui l’intervista all’imprenditore di Genova Gregorio Fogliani

martedì 31 maggio 2016

Gregorio Fogliani e il progetto contro lo spreco alimentare nella città di Napoli


Rendere la città di Napoli una realtà a spreco zero, questo l’obiettivo dell’accordo congiunto tra Qui! Foundation, onlus attiva dal 2007 sotto la guida dell’imprenditore di Genova Gregorio Fogliani, Anci, Associazione nazionale comuni italiani e l’Università degli studi di Napoli Federico II. Il progetto nel dettaglio punta a diventare un modello per l’intero territorio italiano. 

In un contesto come quello odierno, dove secondo i dati diffusi dalla FAO, un terzo del cibo prodotto viene gettato o disperso nella filiera, ed in media solo in Italia vengono sprecati circa 76 kg di cibo a testa, le iniziative dedicate alla riqualificazione delle risorse alimentari rappresentano oggi più che mai una vera e propria necessità. Anche sul piano istituzionale si fa sempre più importante una condotta dedicata a contrastare questo gravoso fenomeno. Infatti, la proposta di legge anti spreco presentata dalla deputata PD Maria Chiara Gadda e approvata a marzo dalla Camera punta a snellire l’iter burocratico per le procedure di raccolta e donazione non solo di cibo, ma anche di farmaci e altre risorse indispensabili. 
Secondo Qui! Foundation, realtà che su questo tema da tempo è in prima linea con il proprio presidente Gregorio Fogliani, questi importanti avvenimenti evidenziano come si stiano facendo passi avanti per contrastare questo fenomeno. Per quanto concerne il progetto, Qui! Foundation, Anci e Università Federico II mirano a redistribuire pasti invenduti tra una rete di offerta qualificata e una rete di domanda incentrata al terzo settore, strutturando cosi un modello virtuoso di ottimizzazione e valorizzazione delle risorse, esportabile anche in altre città della Regione Campania. L’iniziativa prevede la mappatura di ristoranti, bar, gastronomie e altri esercizi alimentari che dispongono di un invenduto a fine giornata, e dell’organizzazione di una rete di recupero e ridistribuzione a chi ne ha bisogno.

mercoledì 11 maggio 2016

Dopo i recenti successi, l’imprenditore Gregorio Fogliani e Qui! Group puntano al mercato estero

Il gruppo di Genova ha chiuso il 2015 con un fatturato di 650 milioni di euro, registrando una crescita pari a 40 milioni (+7% rispetto al 2014). Gregorio Fogliani, imprenditore a capo del Gruppo italiano leader nel settore dei titoli di servizio e dei sistemi di pagamento, afferma come Qui! Group stia allargando le proprie mire al mercato statunitense e del centroamerica. In Brasile, il Gruppo ha già acquistato una società di pagamenti e prevede nei prossimi mesi di emettere sul mercato milioni di carte di pagamento con servizi di fidelizzazione. L’imprenditore di Genova, Gregorio Fogliani, in vista del prossimo biennio ha messo gli occhi su Stati Uniti e Messico e negli ultimi tempi ha stretto importanti accordi e reclutato talenti locali.
La strategia per posizionarsi come leader di mercato punta  all'innovazione continua: in Italia, Qui! Group continua ad investire in ricerca e sviluppo (15 milioni negli ultimi tre anni) puntando a consolidare poli d’innovazione tecnologica come quelli Genova e Napoli. Soltanto  nell'ultimo  anno sono stati investiti due milioni di euro nella formazione delle proprie risorse e sono state assunte circa 300 persone, per lo più giovani, in cui il gruppo ha dimostrato di credere fortemente.
Attraverso le collaborazioni con le università, Qui! Group inserisce in azienda giovani di talento pronti a guidare il futuro della società. Il 2015 ha visto crescere il Gruppo guidato da Gregorio Fogliani anche grazie alla crescente richiesta del buono pasto elettronico QUI! Ticket Electronic, prodotto di punta dell’azienda di Genova.
Significativa è stata la crescita nel settore pubblico: oltre ad aggiudicarsi ancora una volta la gara indetta da Consip per la fornitura dei buoni pasto destinati alla Pubblica Amministrazione, ha stretto un importante accordo con Anci (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani) al fine di rinnovare e digitalizzare il welfare pubblico degli enti locali interessati.

Leggi la notizia "Qui! Group cresce e punta su Messico e Usa"

giovedì 14 aprile 2016

Gregorio Fogliani: Smart working come leva per la crescita

Gregorio Fogliani
Recentemente Gregorio Fogliani, presidente e fondatore di Qui Group, società italiana leader nel panorama dei titoli di servizio, dei sistemi di pagamento e dei programmi di fidelizzazione a beneficio del dipendente e di tutta la famiglia, ha commentato l’importante disegno di legge sullo Smart working promosso dal governo e in discussione in Parlamento. Cosi Gregorio Fogliani ha accolto questo importante ddl:“La flessibilità porta sempre cose positive e serve perché stiamo andando verso un mondo del lavoro che cambia sempre di più e quindi dobbiamo adeguarci alle nuove tendenze, alla nuova tecnologia."


Secondo l’imprenditore di Genova Gregorio Fogliani, questo disegno di legge si identifica come un importante segnale per le aziende, al fine di incentivare i consumi ed incrementare il Pil.
Qui! Group si sta già muovendo verso la direzione del “lavoro agile”.  In una realtà dove alcuni dipendenti impiegano anche due ore per recarsi sul proprio posto di lavoro, commenta Gregorio Fogliani, sarebbe indispensabile offrire la possibilità di intraprendere un percorso professionale da casa. Ormai la tecnologia e i nuovi strumenti innovativi permettono di lavorare senza alcuna limitazione.

Qui! Group, da tempo attenta e pronta a andare in contro alle esigenze dei propri dipendenti, vede con lo Smart working un ottima soluzione per garantire maggiore soddisfazione e più tempo da dedicare alla famiglia per il dipendente, ma anche un incremento della produttività con un contenimento sui costi a carico della società.

sabato 13 febbraio 2016

I vantaggi del welfare aziendale spiegati dall'imprenditore Gregorio Fogliani


In occasione dell'intervista rilasciata a Paolo Messa, Gregorio Fogliani, fondatore e presidente di Qui! Group, approfondisce e analizza i vantaggi che comporta l'adozione di una valida strategia in ambito welfare aziendale.




venerdì 29 gennaio 2016

QUI! Group e il digitale: Gregorio Fogliani spiega il percorso innovativo


Innovazione: questa la parola chiave posta alla base della crescita sperimentata costantemente da QUI! Group, società di Genova attiva nel settore dei buoni pasto e della monetica. Sin dalla propria nascita avvenuta nel 1989, la società guidata da Gregorio Fogliani si è posta tra le realtà più all’avanguardia nel proprio settore, assistendo ai più eclatanti passi in avanti a partire dai primi anni del 2000: il 2004 è stato l’anno dell’introduzione sul mercato della versione elettronica del buono pasto, giungendo nel 2010 alla costituzione di un vero e proprio network di loyalty a livello europeo, che include circa 22mila esercizi convenzionati.

Tale rimane la direzione in cui la società di Genova intende proseguire il proprio percorso, così come affermato dal Presidente Gregorio Fogliani, che dichiara come nei soli ultimi cinque anni la spesa in favore dell’innovazione sia arrivata a circa 15milioni di euro. Un tale investimento è stato inteso primariamente per la realizzazione di offerte integrate, che potessero includere un sempre maggiore numero di servizi all’interno di un’unica soluzione, al passo con i tempi sfruttando le potenzialità del digitale.

La digitalizzazione dei pagamenti è stata resa possibile, a partire dal 2013, dalla costituzione della software house PayBay, ma gli orizzonti si sono in breve tempo allargati, portando alla concezione di una tessera multifunzione che racchiude la funzione di carta di pagamento, grazie al funzionamento sul circuito MasterCard, di dispensatore di buoni pasto elettronici e di coupon di sconto, senza tralasciare i servizi di welfare aziendale. Una piattaforma messa a disposizione di altre realtà, rendendo così il modello replicabile, facilitandone la diffusione.


QUI! Group non ha inoltre sottovalutato il ruolo dei dispositivi mobili nell’odierna quotidianità, sviluppando un’applicazione per smartphone e tablet che gestisce un sistema proprietario di gestione dei ticket, dei coupon e del mobile payment. Gregorio Fogliani sottolinea come la società di cui è Presidente istituisca costantemente collaborazioni con importanti poli universitari, come quello di Trento con cui è stata elaborata una innovativa veste della firma digitale, quella di Salerno con cui è stato realizzato un progetto relativo alla moneta elettronica in collaborazione con il Miur, mentre il contributo del Politecnico di Torino ha dato vita ad una piattaforma avanzata di social shopping.

venerdì 8 gennaio 2016

Gregorio Fogliani e l’opportunità di risparmio con un piano di Welfare Aziendale


Welfare Company - società appartenente a Qui! Group specializzata nella gestione dei servizi per Welfare Pubblico, Welfare Aziendale e Welfare Territoriale - recentemente ha stimato e monitorato il risparmio netto che un dipendente acquisisce se l’azienda adotta un piano di welfare aziendale. Secondo i dati, l’ammontare varia secondo il profilo del lavoratore con un risparmio annuale stimato attorno ai cinquecento euro. Dai voucher alle convenzioni per le spese sanitarie, le opportunità per i dipendenti e le loro famiglie sono oggi in costante crescita.

La società guidata dall’imprenditore Gregorio Fogliani ha stimato che gli strumenti maggiormente diffusi, quali il comparto dedicato ai buoni pasto, rappresenta grazie anche alla quota esentasse un vantaggio annuale superiore rispetto all’indennità mensa. Numeri alla mano, per un dipendente il buono pasto identifica un risparmio annuale stimato a 350 euro, che sale a 462 euro/anno se si tratta di buoni pasto elettronici. Per quanto concerne i voucher che rientrano nella classificazione fringe benefit (esenti a formare reddito) si calcola un risparmio complessivo di 258 euro.

Se fino ad oggi, la ricerca svolta da Asam (Associazione per gli Studi Aziendali e Manageriali dell’Università Cattolica di Milano) conferma l’atteggiamento positivo nell’acquisizione di un piano di welfare da parte del 52% delle realtà aziendali nazionali, la recente Legge di Stabilità  - che prevede l’esenzione fiscale per prestazioni «riconosciute dal datore volontariamente» o «in conformità di contratti, accordi o regolamenti aziendali» - rappresenta un ulteriore incentivo per tutte le realtà aziendali, i dipendenti e le loro famiglie.